Perché una terapia ecoguidata dei tumori del fegato?
Il fegato è una sede frequente di tumori sia primitivi che secondari (metastasi), e tali tumori sono in costante aumento. Sebbene la chirurgia resettiva epatica rimanga l'opzione di scelta per il loro trattamento, spesso essa non è praticabile sia per le condizioni cliniche generali del Paziente che per le caratteristiche delle localizzazioni tumorali (dimensioni, sede, numero). Per tale ragione, le più recenti linee guida delle Società Scientifiche nazionali ed internazionali indicano che i tumori non resecabili possano essere trattati mediante terapie ablative ecoguidate percutanee, che si sono dimostrate efficaci, ben tollerate, e facilmente ripetibili.

Chi può essere sottoposto alle terapie ecoguidate?
I Pazienti affetti dalle seguenti condizioni:

Epatocarcinoma: quando la malattia è confinata al fegato, con nodulo singolo (diametro< 5 cm) o con noduli multipli non superiori a tre (diametro< 3 cm); tali metodiche sono, inoltre, di prima scelta in caso di recidiva post chirurgica o in pazienti ad alto rischio chirurgico. Le terapie ecoguidate trovano scarsa indicazione in caso di insufficienza epatica severa o nel caso di ampia estensione del tumore.
Metastasi epatiche: la terapia è indicata nei pazienti che non si possono giovare di altre terapie (chirurgia, chemioterapia, radioterapia) e può essere attuata in caso di lesioni singole (diametro< 4 cm) o con metastasi non superiori a 3 (diametro< 3 cm). Un concetto innovativo che riguarda le terapie ablative delle metastasi è la loro integrazione con la chemioterapia sistemica e con la chirurgia resettiva, al fine di massimizzare l'efficacia terapeutica delle varie metodiche.

Come si svolge la terapia ecoguidata?
Solitamente in regime di ricovero ordinario. La prima giornata di ricovero è dedicata alla visita generale, ed ai test ematochimici, e strumentali (ECG ed ecografia). Nella seconda il Medico specialista effettua la terapia ablativa ecoguidata, previo consenso informato, premedicazione e anestesia locale, col monitoraggio dei principali parametri cardiorespiratori; al termine del trattamento il Paziente dovrà osservare riposo a letto e digiuno per alcune ore. In terza giornata si effettuano controlli biochimici e strumentali per escludere complicanze legate alla manovra ed esprimere una prima valutazione sull'efficacia del trattamento. Se il decorso clinico è regolare, il Paziente potrà essere dimesso; dopo circa un mese il paziente dovrà effettuare controlli laboratoristico-strumentali atti a valutare l'efficacia del trattamento ed il successivo iter terapeutico.

Le terapie ablative ecoguidate dei tumori del fegato

Ecografia Interventistica terapeutica