| Che cosa è e a cosa serve
il pancreas
Il pancreas è una grossa ghiandola di forma leggermente a pera
con l’estremità dx più larga della sx, localizzata
dietro lo stomaco, in un’ansa formata dall’intestino tenue.
L’estremità dx si chiama testa, la porzione centrale costituisce
il corpo, l’estremità sx è la coda. Il pancreas ha
due funzioni principali: produce i succhi pancreatici che decompongono
il cibo che viene ingerito ed alcuni ormoni, quali l’insulina ed
il glucagone che regolano i meccanismi grazie ai quali l’organismo
assorbe ed utilizza i cibi.
La porzione che secerne i succhi pancreatici si definisce pancreas esocrino
mentre la porzione che secerne gli ormoni è il pancreas endocrino.
Definizione di pancreatite
La pancreatite è una infiammazione del pancreas che si verifica
quando le cellule pancreatiche vengono distrutte dagli enzimi digestivi
che esse stesse producono. E’ possibile che tali enzimi passino
nel torrente circolatorio ed arrivino al cuore, polmone e reni causando
la loro insufficienza funzionale.
Possiamo avere due forme di pancreatite:
1. ACUTA
2. CRONICA quando l’infiammazione persiste dopo un episodio
infiammatorio acuto.
Cause di pancreatite acuta
Le due cause più comuni sono la calcolosi della colecisti e del
coledoco e l’abuso di alcool. Altre cause comprendono i farmaci
(diuretici, estrogeni, tetracicline,cortisonici etc), traumi od interventi
chirurgici a carico di organi vicini al pancreas (stomaco duodeno, vie
biliari), anomalie congenite del pancreas (pancreas divisum).
Sintomi
Il principale sintomo è il dolore addominale, a pugnalata, che
può esse diffuso a tutto l’addome o localizzato nella sua
porzione superiore, spesso irradiato alla schiena. Il movimento e la respirazione
lo acutizzano mentre la posizione seduta o la flessione del busto lo alleviano.
Altri sintomi comprendono nausea, vomito, febbre. Nelle forme severe si
può avere anche diminuzione della pressione arteriosa con relativo
aumento della frequenza cardiaca; si realizza cioè uno stato di
shock.
Diagnosi
E’ diagnostico un prelievo ematico in quanto durante l’attacco
acuto si ritrovano nel sangue alti livelli di enzimi digestivi pancreatici
(amilasi e lipasi). Si possono inoltre trovare nel sangue alti livelli
di zuccheri (iperglicemia), di grassi (ipertrigliceridemia) e di elettroliti
quali calcio, magnesio, sodio, potassio, bicarbonato. Può essere
anche utile effettuare una ecografia per evidenziare la causa, quale ad
esempio, la calcolosi di colecisti o vie biliari.
Terapia
Di solito occorre ricoverarsi in ospedale. Lo scopo della terapia è
quello di mettere il pancreas a riposo, evitando di assumere cibo per
bocca ed impiegando un sondino naso-gastrico per impedire che il succo
gastrico entri nel duodeno e stimoli il pancreas. Per il dolore si somministrano
analgesici e per evitare lo stato di shock, si introducono liquidi per
via endovenosa tramite fleboclisi. Infine per prevenire l’infezione
del tessuto pancreatico distrutto si instaura terapia antibiotica.
Cause di pancreatite cronica
La causa più frequente è l’abuso alcolico. Altre cause
possono essere alti valori nel sangue di calcio (iperecalcmia) o di grassi
(iperlipoproteinemia familiare), cancro del pancreas che causa un ostruzione
del sistema duttale. Esiste poi una certa percentuale di casi in cui non
è possibile trovare una causa e si parla di pancreatici croniche
idiomatiche o familiari.
Sintomi
I pz con pancreatite cronica hanno tendenza ad avere tre tipi di problemi
1) dolore, tipicamente “a barra” con localizzazione anche
alla schiena. Gli attacchi dolorosi inizialmente sono separati da periodi
di benessere, in seguito divengono sempre più ravvicinati.
2/3) malassorbimento di cibo con perdita di peso e diabete perché
il pancreas distrutto non produce più né gli enzimi necessari
alla digestione né l’insulina.
Diagnosi
Gli esami ematici della funzionalità pancreatica (amilasi e lipasi)
consentono di capire se il pancreas è in grado di produrre a sufficienza
gli enzimi digestivi. Utili sono anche gli esami strumentali (ecografia,
tomografia assiale computerizzata) per mettere in evidenza eventuali alterazioni
d’organo.
Terapia
Si basa sul controllo del dolore, sulla gestione dei problemi correlati
al malassorbimento (uso di enzimi pancreatici per os) e del diabete.
Si ricorre alla chirurgia solo in caso di complicanze quali ostruzione
della via biliare principale, occlusione duodenale, cisti e pseudocisti
pancreatiche.
Pancreatiti: esiste prevenzione?
Bisogna effettuare una sostanziale modificazione dello stile della vita
che consiste nella riduzione dell’obesità se presente, nella
modificazione dell’alimentazione da cui vanno aboliti i cibi grassi,
oltre la netta riduzione di bevande alcoliche.
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