| Definizione
Si tratta di una rara neoplasia benigna che viene diagnosticata
più frequentemente nel sesso femminile, nella 3°- 4°
decade, in correlazione all'assunzione di contraccettivi orali.
Nei casi di adenoma epatico riscontrato nel sesso maschile, è
presente spesso una associazione con l'uso di steroidi anabolizzanti.
Tale lesione, appare di particolare interesse perché in
alcuni casi può degenerare in neoplasia maligna. Macroscopicamente
si presenta, generalmente, come una massa singola, di dimensioni
variabili, spesso localizzata nel lobo destro ed in sede sottocapsulare,
costituita da cordoni di epatociti normali o lievemente atipici,
inframmezzati da sinusoidi, con perdita della normale struttura
del lobulo, assenza di dotti biliari, e di tratti portali. Le
cellule del Kupffer sono assenti o molto ridotte di numero. Spesso
sono presenti emorragie intratumorali.
Sintomi
L’adenoma è sintomatico nel 40-50% dei casi, generalmente
in relazione ad emorragie intraparenchimali o sottocapsulari;
frequente è la sensazione di massa addominale o di dolore
cronico.
Diagnosi
• Ecografia: l'adenoma si presenta come una formazione
ipoecogena, isoecogena, iperecogena o a struttura mista, con aree
ipo-anecogene interne in rapporto a fenomeni necrotico-emorragici.
Aspetti caratteristici al color Doppler ed al power Doppler sono
una abbondante vascolarizzazione periferica, arteriosa e venosa,
ed una vascolarizzazione intratumorale di tipo venoso.
• Ecografia con mezzo di contrasto: l’adenoma
presenta una iperecogenicità intensa ma di breve durata,
con isoecogeneicità nelle fasi successive.
• Scintigrafia con emazie marcate: l’adenoma
si presenta come un’area di ipocaptazione; nel 23% dei casi
si osserva una captazione lievemente ridotta.
• TC con mezzo di contrasto: l’adenoma si
presenta come un’area ipodensa con enhancement variabile
dopo contrasto.
• RM: l’adenoma presenta aspetto variabile,
con aree iperintense in T1-T2 o ipointense in T1 ed iperintense
in T2, ed enhancement arterioso dopo somministrazione di gadolinio.
• Angiografia: mostra una lesione ipervascolarizzata
con per fusione centripetae lacune centrali ipovascolarizzate
in rapporto a fenomeni necrotico-emorragici.
In conclusione, la diagnosi di adenoma è basata sull’associazione
dei dati clinico-anamnestici e dalla combinazione delle varie
tecniche di imaging. Spesso, tuttavia, la diagnosi definitiva
viene comunque posta con l'esame istologico sul reperto chirurgico
dopo resezione, mentre la biopsia è sconsigliata per le
frequenti complicanze emorragiche.
Terapia
Nel sospetto diagnostico di adenoma, trattandosi di una lesione
che può degenerare in neoplasia maligna, è indicata
la sospensione di qualsiasi terapia estroprogestinica e follow-up
ecografico semestrale.
Se la lesione è di grosse dimensioni, superficiale, resecabile,
o non si assiste ad un sua riduzione, nonostante la sospensione
della terapia estroprogestinica, è indicato l'intervento
chirurgico resettivo. |